venerdì 17 ottobre 2014

Let the music do the talkin'

Non ci sono contenitori di parole abbastanza oggi. Ho toccato il centro del mio disappunto. Allora lascio una canzone, di quelle che riescono sempre a portarmi via da lì.

lunedì 13 ottobre 2014

Barcolana


Questa sotto è una panoramica di una piccola fetta della mia città durante la sua principale manifestazione velica. La Barcolana, così si chiama, è una regata di cosmiche proporzioni. Sei lì a fare colazione sul balcone e in un attimo migliaia di vele puntinano e ridisegnano il golfo. E' una cosa veramente bella, da qualsiasi parte la si guardi, anche per chi come me non è del settore. Bella dal mare, bella dall'altipiano, bella dalla spiaggia, bella dal cielo. La Barcolana appaga i sensi di chiunque, quelli del fotografo che cerca lo scatto perfetto, quelli del velista manco a dirlo, e visto il sottobosco di attività collaterali anche quelli del buongustaio e del turista, che possono girare liberamente tra centinaia di stand di prodotti tipici e non. E ovviamente appaga anche i sensi di chi ci fa i soldi sopra, ma è un'altra storia. In questo brulicare di barche affiancate le une alle altre, nel loro incedere silenzioso e allo stesso tempo industrioso, sembra quasi che il mare accantoni il suo ruolo dominante e si faccia tappeto per una danza senza eguali. Non so spiegarmi...penso al mare, un deserto ondoso su cui anche la più grande delle navi è alla fine solo una meteora solitaria destinata a evaporare all'orizzonte lasciando spazio al blu, e lo vedo quasi a scomparire qui, sotto i profili degli scafi, al balenìo dei raggi solari che si infrangono sulle rande in fibra di carbonio e quelli che rimbalzano sulle superfici metalliche. Il mare che inghiotte tutto e che per un giorno si fa inghiottire da questa scia bianca che si allunga e si sfilaccia come un elastico vecchio sotto i colpi del vento sempre imprevedibile, mentre a riva tutti aspettano sgomitanti di vedere quando si romperà, e chi arriverà per primo. Solo una cosa digerisco poco, i velisti in sè. Perchè se ne stanno lì biondi biondi, vestiti sempre di marca, con i colletti tirati su a far vedere il marchio, e gli occhiali da sole anche la notte, e l'abbronzatura di chi sembra non avere pensieri dalla mattina alla sera, se non quello di lasciarsi accarezzare dalla brezza e di sorseggiare vini di prima qualità. Ecco quelli non li tengo proprio. Per il resto è tutta una cosa di cui andare orgogliosi.

venerdì 10 ottobre 2014

Passatempi


A Napoli un branco di innocenti decide di fare una rettoscopia con un compressore per pneumatici a un 14enne che soffre di obesità. Gli evoluti genitori degli innocenti, si sono indignati, e sputacchiando sulla telecamera hanno sottolineato che sono dei bravi ragazzi e che quello è stato solo un gioco fatto senza malizia. Ecco, la morale è che se mai vi venisse voglia di ripetere il gesto su un minorenne che passa di lì, così, perchè vi state annoiando, mi raccomando fatelo senza troppa malizia, altrimenti potrebbero pensare che non siete dei bravi ragazzi e poi finite in carcere. Quant'è bello o scarrafone, bello mamma so!

giovedì 9 ottobre 2014

Tempeste emotive


Quanto mi sento eccessivamente felice giro un attimo su "tempesta d'amore" per riequilibrarmi con una considerevole dose di tristezza. Solo che poi non è mai solo tristezza, quanto un impulso a scendere sotto casa e menare la prima vecchina coi capelli cotonati e gli orecchini a perla che passa. Allora mi concentro sullo scenario, quella stanza in pesantissimo stile vittoriano in cui ruotano le vicende dei personaggi, che è sempre la stessa, e penso a quali quadri appenderei al posto loro. Perche secondo me è anche un po' colpa dell'arredamento se questi hanno sempre il magone addosso, quelle espressioni tragiche e una visione catastrofica del futuro. Mi pare sia la sesta stagione. Sesta. Quando finirà, se finirà, per tarparmi gli eccessi di serenità dovro' trovare un'alternativa. È meglio che incominci a valutare perché a breve gli attori potrebbero tentare il suicidio nella vita privata.

J-AX ne sa!!!

Questo, a mio avviso, è uno di quei brani per cui vale la pena vivere. Lo dico così, tanto per fare il verso a un rappaiolo della tv italiana che recentemente ha detto "gli Europe hanno smesso di fare dischi 20 anni fa".

Di primo mattino

 
Costanti del primo mattino. Peppa salta nella pozzanghera. George parla col dinosauro. La signorina Coniglio sfascia le carrozze. Melissa, mia figlia, fa la cacca. Il sottoscritto cerca la sua identita'.

lunedì 6 ottobre 2014

Turismo postale

Ordino spesso prodotti dall'estero, le transazioni online sono una mia fissa. Abbigliamento, accessori, complementi d'arredo, cose che hanno la semplice caratteristica di non essere ancora mai approdate sul mercato italiano e che con ogni probabilità sono destinate a non arrivarci mai. Insomma, ordino dalla Route 66, dai Fiordi silenziosi, dalle scogliere della Scozia, dalle pendici del Bardarbunga islandese, dalle palafitte della Polinesia francese, dalla terra dei Maraja, dalle cime tempestose delle Ande, dai mercatini di Istambul... Ordino anche in culo alla Luna se vi trovo cose belle, perchè il mondo è pieno di cose belle, concepite da gente con gusto e una storia, cose che sono come quelle pagine di libri che sembrano essere state scritte apposta per te, per quegli angoli di te che non trovano mai adeguata carezza. E arriva tutto regolarmente in una settimana poco più, con quella dignitosa rintracciabilità che qualsiasi servizio postale degno di questo nome dovrebbe garantire. Come la roba varca le Alpi signori, un casino. Un casino che farebbe impallidire Annibale e indurrebbe i suoi elefanti a un rapido suicidio. Per esempio, ora ci sono un pacchetto dalla Finlandia e uno dalla Thailandia persi da due settimane nei meandri dell'altipiano carsico!!! Hanno fatto un giro che non sto a dire, toccando 3-4 città italiane, così per sport, per finire il giro turistico nell'ufficio postale della zona in cui vivo. Uno di questi l'hanno portato fuori a fare la pipì e pare che non trovando il nuovo padrone abbia deciso di tornarsene nel Paese da cui è venuto. Il responsabile della posta, un tizio con lo scazzo incorporato e una flemma fuori dal comune, con tono arrogantemente composto, stamane mi fa: "eh, signore mio, che le devo dì? arriverà!". La signora dell'assistenza telefonica invece, mi spiega che loro dello sportello pubblico, e quelli che la posta te la portano a casa, sono due entità separate, e che devo chiedere a loro, ma non hanno un numero di cellulare, non hanno un ufficio, non hanno un nome, non esistono...sono entità virtuali che si materializzano al portone di casa tua, se ci arrivano, consegnano quello che c'è da consegnare, se non lo hanno perso, e poi si dematerializzano. Quindi sono qui, che aspetto sti pacchi meravigliosi da settimane, e nessuno sa dirmi nulla. Hanno anche fatto di tutto per complicare la procedura per i reclami, sicchè se tu decidi di compilare il moulo apposito in rete scopri che non hai lauree abbastanza per districare la matassa burocratica. Se cerchi di rintracciare la spedizione il sito risponde con un messaggio di errore color porpora inquietudine. Eppure dall'estero ci hanno messo un giorno o due ad arrivare. In sto paese non funziona proprio un cazzo.Comunque siccome qualcuno mi ha chiesto cosa vado a comprarmi dalla Finlandia, allego una foto del peluche di Pulcinella di mare fratercula artica! un meraviglioso volatile che qui da noi non c'è.