Pare che Moira Orfei sia stata trasferita al museo delle cere già da
viva e il funerale fosse soltanto una messa in scena. Indagini in
corso.
martedì 17 novembre 2015
lunedì 16 novembre 2015
Il crimine è dietro l'angolo
Lo scorso weekend io e alcuni amici ci stiamo facendo un giretto nella ridente località di Porto Piccolo, una specie di Porto Cervo artificiale ed altrettanto inutile, ma parecchio ben fatta, costruita alle porte di Trieste per attirare cacacazzi da ogni direzione. Però c'è una bellissima spiaggia. Ho al guinzaglio il ferocissimo cane del mio amico Diego, alto un barattolo di Sprite e con la faccia da guerriero. Il cane intendo. A un certo punto alla bestiola scappano i bisogni e così sgancia un muffin ai piedi di un muretto in pregiata pietra carsica. Mentre cerco il necessario per raccoglierlo, a un metro da noi, con i Rayban, la pistola, le gambe
divaricate drittissime e le mani sui fianchi, si piazza lo sceriffo di Porto Piccolo. Ha i denti scintillanti come quelli de Steve McQueen. Senza cavallo. Insomma puliamo, come è logico che sia, e appena infilata la flautolenza nel sacchetto, lo sceriffo torna in posizione rilassata, come alla fine di un duello, e con l'aria soddisfatta di chi è impegnato con successo nel mantenimento dell'ordine mondiale, ci fa: "buongiorno a voi", e riprende la via. Probabilmente è andato a fermare qualche altro pericoloso criminale. Ma quello che mi disturba esageratamente è: perché buongiorno "a voi"? Atrocità
Centro commerciale, bancarella delle cover dei cellulari. Cerco una adatto al mio
Samsung e alle sfumature della mia anima. Solo lapislazzuli, fatine, fiorellini,
gufetti, uccellini e altre raffinatezze inaccettabili. Allora chiedo: "scusi, non c'è qualcosa di
più...come dire...rock n' roll?". Risposta del venditore: "Eh, cos'è
rock en rolle? nu films?". Ero appena rientrato dal concertone milanese del tour finale dei Motley Crue. La morte dentro. Signori, la morte dentro!
giovedì 20 agosto 2015
Panacee per malati terminali
Su internet si leggono simpatici articoli scritti da super esperti delle relazioni umane che descrivono metodi infallibili su come risvegliare il desiderio sessuale o riscoprire la complicità di coppia, o perfino potenziare la carica erotica in cinque, dieci mosse e altrettante sfumature di grigio. Il profumo giusto, una situazione intrigante, il vestito speciale, la gestualità, le parole chiave n...el momento chiave, gli sguardi, le posizioni magiche e bla bla. Di solito ci mettono anche sotto la foto di due che limonano come non ci fosse un domani. Tutto semplicissimo. A uno verrebbe voglia di dire "adesso vado a casa e faccio i numeri da circo". Solo che non tengono conto di una roba. Che è una faccenda di bisogni e priorità. In fondo stanno proponendo un inutile viaggio avventuroso a persone affette da ipotensione cui piace stare a casa a guardare la De Filippi. Perché le altre insomma, il viaggio se lo organizzano da sole.
venerdì 24 luglio 2015
Piantine magiche
Desidero diventare un esperto della cucina a base di quinoa. Voglio strafogarmi di quinoa in tutte le salse, come fosse l'ultimo vegetale sulla terra. Voglio percepire la quinoa fluirmi nelle mie vene, oliarmi le articolazioni e farmi ciao ciao dai pori della pelle. Voglio che il mio 0+ diventi 0q+. Chi conosce i segreti della quinoa?
giovedì 23 luglio 2015
Nostalgia
Da piccolo non avevo tantissimi giocattoli. Mi ricordo che mi divertivo a distruggere accampamenti di soldatini in miniatura sparando razzi a distanza con la vettura super corazzata di Skeletor, che secondo me era un gran figo. He-Man mi sembrava più un pirla, soprattutto per il taglio alla Raffaella Carrà e l'aria vagamente checca e infatti a cazzotti con l'avversario lo facevo sempre perdere. Poi ricordo che avevo i puffi, non ce n'erano di tanti tipi come oggi che sono tor...nati di gran moda e li fanno anche seduti al computer o con gli occhiali da sole o con il perizoma. Non avendo la casetta fungo ne avevo costruita una in legno assieme a mio papà, che sembrava più una di quelle che si mettono nelle gabbiette dei criceti, e lì li facevo copulare a turno con puffetta. Poi avevo il triceratopo robot, che secondo me era il dinosauro più cazzuto di tutti perchè son bastian contrario e siccome tutti volevano il T-Rex io adoravo il triceratopo. Poi avevo una pista di macchinine che aveva una parte verticale che si arrampicava su per la parete e ai bolidi gli si doveva far fare il giro e tornar giù senza farli cadere, controllando bene la pressione sul tastino del joystick, ma io non ci sono mai riuscito, e se non mi ricordo male le ho bruciate con l'accendino simulando un grave incidente. Ricordo poi un piccolo modellino di Pontiac, che mi ero giurato sarebbe diventata la mia macchina da grande, senza sapere che avrei guidato una 112. Sotto uno dei puffi, l'alcolista
martedì 26 maggio 2015
Supertitious
Non sono un tipo superstizioso. Sono convinto che tutte le superstizioni abbiano origine dall’ignoranza o dai timori, oppure sono nate in tempi molto lontani dove il timore dell’ignoto prevaleva sulla ragione. Pertanto credo che passare sotto una scala attraversando quell'ipotetico maligno triangolo che forma con il pavimento, mi risparmi solo il giro lungo. E credo che un cappello abbia la stessa dignità di una cravatta o di una camicia e quindi lo stesso diritto a stare appoggiato sul letto per il tempo che serve, a meno che non sia un cappellino da rapper e quindi il suo posto dovrebbe essere di diritto l'immondizia. Che un ferro di cavallo sia un ferro di cavallo e basta, o al limite vada bene per il gioco del lancio, quello che facevano i cowboy nel farwest, o come oggetto d'arredamento per cantine vinicole. Che incrociare le dita faccia male se hai un anello da tamarro o problemi di tendinite. Credo poi che il ragno non porti nessun guadagno, al massimo faccia nu poco di schifo agli impressionabili. E che rovesciare il sale non porti alcuna sfortuna, ma che indubbiamente raccoglierlo da terra sia una grande rottura di coglioni. Lo stesso dicasi per l'olio, sprecarlo è un peccato, W l'olio di oliva. E ammetto che ogni volta che esprimevo un desiderio vedendo una stella cadente a fianco della morosetta dentro mi sentivo sempre un pò un demente, considerando anche che l'immagine di Margherita Hack con sguardo di rimprovero mi incrinava regolarmente la magia del bacio. Che poi c'è il supertizioso animalista, quello peggiore, che vive costantemente con la sensazione di una spada di damocle sulla testa ma non gli si può toccare il gatto nero, argomento sul quale come per incantesimo rinsavisce e smette di farfugliare cazzate. Infatti ogni gatto nero, bestia sublime, per primo dovrebbe toccarsi le palle quando vede certi bipedi di dubbia sanità mentale. Quindi, non sono superstizioso no, ma anch'io credo ignorantemente in una cosa, e cioè che se ti svegli pensando che sarà una giornata di merda, e nei momenti critici non fai altro che parlare di cose negative e raccontare del lato buio dell'esistenza, quella merda ti arriverà addosso con gli interessi come un camion con rimorchio. Ecco il mio lato superstizioso: alimentare negatività aumenta il raccapriccio e di conseguenza i guai!!! Tra l'altro... l'ho provato sulla mia pelle.
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